Scenari e raccomandazioni per chi deve proteggere le email aziendali in Italia. Gli esempi aiutano a valutare i controlli, senza stimare l'incidenza nazionale dei singoli attacchi.
Contesto europeo: ENISA Threat Landscape 2025. Gli scenari non derivano da telemetria MailSniper.
Phishing
Email e messaggi che imitano mittenti affidabili
BEC
Richieste di pagamento apparentemente legittime
Account
Credenziali e sessioni sottratte agli utenti
Domini
Spoofing e domini simili a quelli aziendali
Esempi di tecniche da considerare nella valutazione del rischio. L'elenco non indica frequenza o classifica degli attacchi in Italia.
ENISA Threat Landscape 2025 descrive le minacce nell'UE nel periodo luglio 2024–giugno 2025. Questo elenco è una guida pratica, non una statistica italiana né una misurazione MailSniper.
Casi d'uso da valutare in base ai processi aziendali. L'ordine non rappresenta una classifica di incidenza.
Ordini, fatture e filiere di fornitori rendono importante verificare le richieste di pagamento.
Le comunicazioni possono contenere dati sensibili: accessi e allegati richiedono controlli attenti.
PEC e comunicazioni tra enti richiedono verifiche dell'identità del mittente e degli allegati.
Fascicoli e contratti riservati possono essere usati come esca in email mirate.
Ordini, resi e credenziali e-commerce sono temi comuni nelle email fraudolente.
Le comunicazioni con fornitori e operatori richiedono procedure di verifica indipendenti.
Gli attaccanti si evolvono piu in fretta delle difese. Ecco cosa sta cambiando.
Testi convincenti possono rendere meno evidenti gli indizi linguistici. Verifica sempre mittente e richiesta.
Un QR code nell'email può aprire un sito falso. Controlla la destinazione prima di inserire credenziali.
Un messaggio da un account compromesso può sembrare autentico: conferma i cambi di coordinate con un canale noto.
Una telefonata può rafforzare una richiesta fraudolenta. Usa una procedura di richiamata indipendente.
Una falsa applicazione può chiedere accesso alla casella senza conoscere la password. Rivedi i consensi concessi.
Non serve un budget milionario. Ma serve agire adesso.
Valuta un filtro email che analizzi mittenti, domini simili, link e allegati; prova le capacità con scenari realistici.
Forma il personale almeno 2 volte l'anno con simulazioni di phishing realistiche, non solo slide.
Configura SPF, DKIM e DMARC; passa a una policy più restrittiva dopo aver verificato i mittenti legittimi.
Prepara un piano di risposta agli incidenti email e verifica gli obblighi di segnalazione applicabili alla tua organizzazione.
Monitora i consensi OAuth e revoca le app di terze parti non autorizzate.
Prova MailSniper gratis per 30 giorni e valuta i controlli più adatti alla tua posta aziendale.